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Dwayne nasce a Washington D.C nel 1986 e vive le sue esperienze più significative nel mondo della pallacanestro in Pennsylvania, presso la Villanova University, dove rimane per quattro stagioni (dal 2005 al 2009). Durante gli anni della NCAA, Anderson diventa sempre più il perno della squadra, contribuendo in modo determinante al raggiungimento di traguardi prestigiosi, quali le Sweet 16 (2008) e le Final Four (2009). Proprio nel 2009 il ragazzo di Washington cambia completamente vita accettando la proposta europea del BG Göttingen, formazione militante nel massimo campionato di Germania. In terra tedesca rimane per due anni: nel primo colleziona 27 presenze in campionato (64% al tiro da due e 37% da tre) e 10 in Euro Challenge, trionfando in finale contro i russi dello Krasnie Krylia . Nella seconda stagione diventa protagonista assoluto del team con ben 32 partite disputate nel torneo nazionale (7 rimbalzi di media) e 12 in EuroCup. Fra le sue gare migliori in quest’ultima competizione, si ricorda quella contro la Benetton Treviso (giocata a fine Marzo 2011), nella quale, nonostante la sconfitta, mise a segno una prestazione eccezionale con 25 punti, 5/7 da tre e 31 di valutazione.
Figlio di Dwayne Anderson Sr. e Michelle Anderson, ha due fratelli più piccoli: David e Darian. Il primo pallone lo ha preso in mano ad otto anni su sollecitazione del padre, a sua volta giocatore. Vederlo sul parquet è uno spettacolo, in Germania hanno già avuto modo di sperimentare questa fortuna, adesso tocca a Piacenza volare in alto con lui!! La prima partita della tua carriera e quella indimenticabile? La mia prima da professionista fu un’amichevole in Germania. Non ero abituato al sistema dei “passi” europeo, non fu una partitona per me! La partita più bella della mia vita invece la disputai a Villanova: dovevamo vincere per andare alle Final Four NCAA, ci riuscimmo ed io segnai 17 punti. Il quintetto più forte tra i compagni della tua carriera? Dante Cunningham, Kyle Lowry, Reggie Redding, Randy Foye e Marco Passera, il mio nuovo capitano! L’avversario più forte mai incontrato? Rudy Gay, giocatore dei Grizzlies in NBA. Il compagno inseparabile in carriera? Sicuramente Dante Cunningham, ala grande dei Charlotte Bobcats, con il quale ho condiviso gli anni a Villanova University. A tavola il piatto che cucini meglio è? E quello che preferisci mangiare? Cucino bene il cibo italiano, mi piace troppo! Se volete farmi perdere la testa mettetemi davanti un piatto di frutti di mare, ne vado matto! Il film, il libro, e la canzone preferita? Un film che guarderei mille volte è il Negoziatore con S. L. Jackson, stessa cosa potrei dire per la Biografia di Tony Dungy, un libro che narra le vicende del primo coach di colore vincitore del SuperBowl NFL. Sulla canzone faccio un solo nome: Lil Wayne, prendo su tutto il repertorio! Il tuo rapporto con internet? Amo il Web, uso FaceBook per parlare con gli amici e guardo un sacco di video divertenti! Il tuo rapporto con la religione e con la politica? Diciamo che sulla mia religione ci sto ancora lavorando! La politica invece la seguo costantemente in tv, leggo le notizie e mi tengo aggiornato. Sono pro Obama, sarei felice se venisse rieletto. La tua vacanza ideale e la città ideale dove vivere? Il Natale con la mia famiglia è insuperabile, si percepisce nell’aria quella sensazione unica che solo in quel periodo è cosi presente. La città dove passerei il resto della mia vita è San Diego, anche se non ci sono mai stato. La tua auto preferita e quella che possiedi? Guido una 2010 Tahoe, è una macchina enorme, in perfetto stile stelle e strisce. Non a caso è anche la mia preferita! Il tuo campione di basket preferito e la squadra per cui tifi? Tifo Los Angeles Lakers e il fenomeno che ha scritto la loro storia negli ultimi anni: Kobe Bryant. Per me è la stella più luminosa di sempre nel firmamento NBA, anche più di M. Jordan, perché per Kobe ci sono maggiori rivali da affrontare. Altri sport. Il tuo campione preferito e la tua squadra del cuore? Seguo le partite dei Pittsburgh Steelers, ma praticamente le mie attenzioni sono rivolte solo ed esclusivamente alla pallacanestro. Fuori dallo sport chi vorresti conoscere? Lil Wayne, è fin troppo scontata come risposta! Per la tua carriera sei grato a qualcuno in particolare? Sono grato alla mia famiglia e al mio allenatore del College. Lui mi ha valorizzato e fatto crescere come uomo e come giocatore, gli devo tanto. Chi sono per te le persone più importanti fuori dal campo? I miei parenti e la mia fidanzata Lindsay con la quale mi sposerò. Una cosa di te che non ti hanno mai chiesto e vorresti si sapesse ? Mi piacciono le città piccole, quelle a misura d’uomo. Dopo tanti anni negli Usa avevo bisogno di cambiare e la scelta di trasferirmi in Europa è stata azzeccatissima. Penso proprio che qui a Piacenza starò alla grande! Hai qualche tatuaggio? No, nessuno. Non ne voglio e non chiedetemi di farlo! Il tuo carattere, dentro e fuori dal campo? Quando sono in campo vorrei divorarmi pallone ed avversari, fuori invece sono rilassato, mi piace divertirmi ma senza esagerare. La verità è che sono innamorato perso del basket, ogni volta che tiro a canestro mi considero l’uomo più felice del mondo!
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